Sono nata in una famiglia bilingue, tra italiano e francese, e fin da piccola ho vissuto il linguaggio come qualcosa di vivo, fatto di suoni, sfumature e modi diversi di esprimersi.
Per molti anni la mia formazione è stata soprattutto musicale: ho studiato e lavorato come oboista. La musica mi ha insegnato moltissimo sulla comunicazione non verbale, sull’ascolto, sul respiro, sul gesto e su tutto ciò che passa tra le persone anche quando non viene detto esplicitamente.
Con il tempo, è nato il desiderio di esplorare anche l’altra dimensione della comunicazione: quella verbale. Per questo ho deciso di diventare logopedista.
Oggi questo percorso un po’ insolito continua a influenzare il mio modo di lavorare. In terapia cerco di osservare la comunicazione nel suo insieme, prestando attenzione sia alle parole sia a tutto ciò che le accompagna: il respiro, la voce, l’espressione del viso, il modo di stare in relazione. Da qui nasce ogni percorso di lavoro, che costruisco insieme alla persona e adattandolo alle sue esigenze.